Tipo di impianto:

· Impianto centralizzato a colonne montanti con vaso di espansione aperto nel sottotetto, costruito nel 1958 per il riscaldamento di 23 appartamenti distribuiti su 7 piani;

 

· Corpi scaldanti in ghisa a colonnine;

· Potenza nominale UNI 6514 dei corpi scaldanti attualmente installati (calcolata secondo UNI 10200 – Appendice A: 175 kW);

· Generatore esistente marca OFR mod. 300 P3  con potenza al focolare 371 kW, potenza utile 326 kW, anno 1983;

· Carico termico di progetto calcolato secondo UNI 7357: 171 kW;

· Differenza di temperatura: 10°C;

· Tipo di conduzione: 14 ore giornaliere;

· Portata d’acqua di progetto: 14.706 lt/h;

· Regolazione: centralina climatica con sonda esterna;

· Rendimento globale medio annuale: 63,3 % (vedi diagnosi energetica)

 

 

Ragioni dell’intervento di ristrutturazione.

Spesa di riscaldamento eccessiva (circa 33.580 euro come media degli ultimi anni), oltre a gravi sbilanciamenti di temperatura ambiente.

Negli  appartamenti dell’ultimo piano si lamenta una temperatura mattutina troppo bassa. In generale gli utenti lamentano di avere temperature ambienti non omogenee.

La diagnosi energetica eseguita secondo la norma UNI EN 832 con il programma Edilclima.

EC 700 ha confermato i consumi elevati, causati dai bassi rendimenti, in particolare di regolazione e di produzione.

 

Simulazioni energetiche.

Eseguite alcune simulazioni, è stata scelta la soluzione che prevede i seguenti interventi:

  • Isolamento della soletta verso il sottotetto con 15 cm di lana di roccia e 12 cm di polistirene estruso nelle parti calpestabili, al fine di ridurre drasticamente la forte dispersione verso il sottotetto: di conseguenza, il carico termico totale dell’edificio passa da 171.000 W a 150.200 W;
  • Isolamento della soletta verso il portico con 12 cm di polistirene espanso sinterizzato, al fine di ridurre drasticamente la forte dispersione verso l’esterno: di conseguenza, il carico termico totale dell’edificio passa da 171.000 W a 168.040 W;
  • regolazione termostatica di ogni singolo ambiente con valvole termostatiche a gas in condensazione e contabilizzazione del calore con contatori di calore indiretti certificati, al fine di migliorare drasticamente il rendimento di regolazione, eliminando nel contempo gli sbilanciamenti dovuti all’aggiunta disordinata di corpi scaldanti in vari appartamenti: il rendimento di regolazione varia da 0,82 a 0,875;
  • sostituzione del generatore di calore a gasolio da 371 kW con uno a gas da 177 kW, a condensazione, allo scopo di migliorare drasticamente il rendimento di produzione del calore, da 0,874 a 0,927;
  • tipo di conduzione previsto: continuo 24 ore, con individuazione automatica della stagione di riscaldamento con termostato esterno di attivazione della centrale;
  • rendimento globale medio annuo: da 63,3% a 87,5%;
  • interventi accessori: sostituzione delle pompe, modifica della regolazione centrale, installazione di un contatore di calore diretto e trasformazione del sistema di espansione con vaso chiuso, adeguamento locale centrale termica, vetrificazione canna fumaria, realizzazione rete esterna gas metano e installazione sistema di trattamento acqua.

Secondo le indicazioni della diagnosi simulata la spesa di riscaldamento si riduce da 33.580 euro a 9.977 euro con l’eliminazione totale di tutti gli inconvenienti lamentati.

 

Figura 1 - isolamento del solaio di sottotetto non accessibile

Figura 2 - isolamento del solaio su portico con EPS grigio

Figura 3 - isolamento del solaio su sottotetto calpestabile con XPS

Procedura di progetto dell’intervento.

Fra i vari risultati della diagnosi, forniti da EC 700, sono comprese le seguenti tabelle:

Figura 4 Curva di regolazione da impostare sulla centralina climatica per funzionamento intermittente 14 ore.

Figura 5 Curva di regolazione da impostare sulla centralina climatica per il funzionamento continuato.

 

I dati riferiti ai due tipi di funzionamento, 14 e 24 ore al giorno, sono stati calcolati per dimostrare alcune delle conseguenze negative del funzionamento intermittente: temperature di mandata e potenze reali più elevate, che provocano un maggior trascinamento di polvere domestica, a danno dell’igiene ambientale.

E’ interessante notare come una sola curva non sia in grado di fornire una regolazione corretta nel corso di tutta la stagione. Nei diversi mesi gli apporti solari sono infatti variabili e forniscono pertanto un contributo diverso.

Ritornando all’intervento progettato, sulla base dei dati calcolati risulta chiaro che la portata fornita dalla attuale pompa di circolazione è troppo elevata ed incompatibile con una buona regolazione termostatica. Anche le temperature di ritorno sono incompatibili con le esigenze della caldaia a condensazione.

Scelta della pompa.

La scelta di una pompa a giri variabili è necessaria per tarare esattamente le portate ai dati di progetto.

Quanto al modello, la scelta è facile, se si tiene presente che la perdita di carico è quasi tutta concentrata sull’otturatore delle valvole termostatiche.

Nel caso, è stata scelta una pompa gemellare tipo Wilo mod. Stratos D 50 avente le caratteristiche illustrate nel grafico  a fianco.

Si noti la caratteristica particolarmente adatta per l’uso con valvole termostatiche.

La pendenza della curva ha lo scopo di tenere il più costante possibile la  prevalenza fra monte e valle dell’otturatore, tenendo conto della variazione delle perdite di carico nella rete al variare della portata.

 

 

 

Scelta del contatore di calore

Il contatore di calore installato in centrale termica marca Siemens mod. UH 50 è necessario, per verificare che:

  • la portata d’acqua sia conforme a quella prevista dal progetto; nel caso differisca, si potrà agire sulla prevalenza della pompa;
  • il rendimento di produzione si mantenga costantemente ai valori previsti dalla simulazione di diagnosi energetica;

La scelta è quasi esclusivamente condizionata dal campo di portata, in quanto le temperature di andata e ritorno sono tali da garantire una notevole precisione nella misura della differenza di temperatura.

All’interno degli alloggi e sui singoli sono stati installati dei ripartitori  a è: Siemens consistente in apparecchi collegati ad un collettore dati mod. WTX adatto a comunicare con gli stessi presenti sui singoli corpi scaldanti mod. WHE 460.s  in grado di valutare il reale calore emesso dal corpo scaldante.

  

Considerazioni sulle scelte effettuate

Le tubazioni principali, in centrale termica, dell’impianto in oggetto, hanno un diametro di 3”.

Si possono immaginare le obiezioni dell’installatore, alla richiesta di inserire in tale circuito una pompa ed un contatore  di calore entrambi da 2”.

La sua tesi era infatti che su una tubazione da 3” si dovessero montare componenti dello stesso diametro.

Si tratta di un errore che viene commesso troppo spesso, in particolare quando le differenze non sono eclatanti come nel caso in oggetto.

Va quindi ribadito che i componenti vanno dimensionati per le portate e le perdite di pressione compatibili con la loro funzione, indipendentemente dalla dimensione della tubazione su cui devono essere montati.

Va però certamente rilevato che certi criteri di dimensionamento spesso utilizzati hanno determinato inutili sprechi.

Perché utilizzare tubazioni da 3” quando bastavano tubazioni da 2”?

Termografie delle superfici coibentate

La termografia è una tecnica di telerilevamento, effettuata tramite l'acquisizione di immagini (informazione) nel campo dell’infrarosso.

Con il termine termografia si intende la visualizzazione bidimensionale della misura di irraggiamento. Attraverso l'utilizzo di una termo camera(strumento per eseguire controlli di tipo termografico) si eseguono controlli non distruttivi e non intrusivi.

Le termocamere rilevano le radiazione nel campo dell’infrarosso dello spettro elettromagnetico e compiono misure correlate con l'emissione di queste radiazioni.

Questo strumento è in grado di rilevare le temperature dei corpi analizzati attraverso la misurazione dell’intensità di radiazione infrarossa emessa dal corpo in esame.

Tutti gli oggetti ad una temperatura superiore allo zero assoluto emettono radiazioni nel campo dell'infrarosso.

La termocamera usata nelle misurazioni è marca Flir E40 bx e ne è emerso quanto segue:

 

Foto dell'esterno ripresa dalla terrazza.

Si nota la presenza del radiatore acceso sotto la finestra.

Si nota il bancale della finestra con la tapparella chiusa e la finestra di fianco con la tapparella parzialmente aperta.

Nel sottotetto sono presenti comunque delle dispersioni dovute probabilmente alle lavorazioni che stanno eseguendo.

Foto del coperto ripresa dalla terrazza.

Si nota il coperto a temperatura più o meno uniforme, mentre il camino è a temperatura maggiore.

Si notano maggiori dispersioni di calore in corrispondenza del cordolo del solaio dovute probabilmente ai ponti termici delle pareti perimetrali.

Risultati

L’impianto di cui all’esempio è in funzione dall’inizio della stagione 2012/2013 con grande soddisfazione degli utenti, che possono godere in ogni locale delle temperature desiderate,

anche superiori ai 20 °C (e ciò grazie alla temperatura di mandata più elevata del necessario) nel corso di tutte le 24 ore della giornata.

Il consumo di combustibile potrebbe passare da 22.648 lt/a di gasolio a 10.753Nm3/a di gas metano.

Considerando un costo del gas metano, escluso le accise presenti nelle varie bollette, di circa 0,88 €/Nm3 ed il costo del gasolio di circa 1,46 €/lt il risparmio potrebbe ammontare a circa 23.603,00 €/anno.

Considerando la detrazione fiscale prevista dalla FINANZIARIA 2012 rimarrebbe a carico del contribuente solamente il 45% dell’importo totale dei lavori.

Sono da considerare inoltre i seguenti ulteriori vantaggi:

-          migliore benessere ed igiene ambientale per il minor trascinamento della polvere e per la temperatura di mandata più bassa

-          autonomia gestionale e possibilità di regolazione indipendente di ogni singolo locale

-          rispondenza della centrale termica alla normativa vigente

-          miglioramento della classe energetica

-          aumento della temperatura media superficiale del pavimento su portico

-          aumento della temperatura media superficiale del solaio di sottotetto

 

Il costo totale dell’intervento ammonta a circa 129.939,00 € + IVA riconducibile all’offerta della ditta HERA ENERGIE.

Considerando la detrazione fiscale prevista dalla FINANZIARIA 2012 del 55% dell’importo sostenuto rimarrebbe a carico del contribuente un importo pari a 58.472,55 € che con un risparmio di gas metano di 23.603,00 €/anno si recupera in circa 2,5 anni.

 NOTA BENE:

Il fabbisogno di potenza dell’involucro passa da 171 kW a 150,2 kW.

Abbiamo installato la caldaia VIESSMANN VITOCROSSAL 300 con potenza nominale 80/60 °C pari a 170 kW, più adeguata alle reali necessità del condominio considerando la coibentazione del solaio di sottotetto e del portico.

Marzo 2017 Impianto Fotovoltaico

Da Marzo 2017 Lo studio Tecnico Sabattini, da un proprio progetto, ha avviato il suo impianto fotovoltaico. Con questo traguardo vogliamo dimostrare che abbattendo i consumi e l'emissioni di CO2 si possono anche abbattere le spese.

Settembre 2016 Nuova Sede

Lo Studio Tecnico Sabattini da Settembre 2016 si è trasferito in una nuova sede, con spazi più grandi e adatti al tipo di attività, col risultato di migliorare l'ambiente di lavoro ed offrire un servizio superiore e sempre più veloce.

  • 01-entrata640.jpg
  • 02-attesa640.jpg
  • 03-archivio640.jpg
  • 04-open2640.jpg
  • 05-ufficio640.jpg
  • 06-scrivania640.jpg