• Tipo di impianto:

    • · Impianto centralizzato a colonne montanti con vaso di espansione chiuso in centrale termica, costruito nel 1950 per il riscaldamento di 8 appartamenti distribuiti su 3 piani;
  • · Corpi scaldanti in ghisa a colonnine;
  • · Potenza nominale UNI 6514 dei corpi scaldanti attualmente installati (calcolata secondo UNI 10200 – Appendice A: 58 kW);
  • · Generatore esistente marca THERMITAL mod. THE/NG100  con potenza al focolare 115 kW, potenza utile 106 kW, anno 1983;
  • · Carico termico di progetto calcolato secondo UNI 7357: 50 kW;
  • · Differenza di temperatura: 10°C;
  • · Tipo di conduzione: 14 ore giornaliere;
  • · Portata d’acqua di progetto: 9.890 lt/h;
  • · Regolazione: centralina climatica con sonda di mandata;

Rendimento globale medio annuale: 60,4 %  

 

 

Ragioni dell’intervento di ristrutturazione.

Spesa di riscaldamento eccessiva (circa 10.000 euro come media degli ultimi anni), oltre a gravi sbilanciamenti di temperatura ambiente.

 

La diagnosi energetica eseguita secondo la norma UNI EN 832 con il programma Edilclima

EC 700 ha confermato i consumi elevati, causati dai bassi rendimenti, in particolare di regolazione e di produzione.

 

 

Simulazioni energetiche.

Eseguite alcune simulazioni, è stata scelta la soluzione che prevede i seguenti interventi:

 

  • Isolamento della soletta verso il sottotetto con 15 cm di lana di roccia , al fine di ridurre drasticamente la forte dispersione verso il sottotetto: di conseguenza, il carico termico totale dell’edificio passa da 50.000 W a 41.000 W;
  • regolazione termostatica di ogni singolo ambiente con valvole termostatiche a gas in condensazione e contabilizzazione del calore con contatori di calore indiretti certificati, al fine di migliorare drasticamente il rendimento di regolazione, eliminando nel contempo gli sbilanciamenti dovuti all’aggiunta disordinata di corpi scaldanti in variappartamenti: il rendimento di regolazione varia da 0,82 a 0,865;
  • sostituzione del generatore di calore a gasolio da 115 kW con uno alimentato a pellets da 52 kW, allo scopo di migliorare drasticamente il rendimento di produzione del calore anche grazie al bassissimo costo del combustibile che viene utilizzato.
  • tipo di conduzione previsto: continuo 24 ore, con individuazione automatica della stagione di riscaldamento con termostato

    esterno di attivazione della centrale; rendimento globale medio annuo: da 63,3% a 82,5%;
  •  interventi accessori modifica della regolazione centrale, adeguamento locale centrale termica installazione sistema di trattamento acqua, realizzazione di un locale tecnico adibito al deposito del pellets.

 Secondo leindicazioni della diagnosi simulata la spesa di riscaldamento si riduce da 10.000 euro a 5.500 euro con l’eliminazione totale di tutti gli inconvenienti relativi alla temperatura ambiente.

 

 

 

Procedura di progetto dell’intervento.

 

 Figura 1 Curva di regolazione da impostare sulla centralina climatica per funzionamento intermittente 14 ore.

Figura 2 Curva di regolazione da impostare sulla centralina climatica per il funzionamento continuato.

I dati riferiti ai due tipi di funzionamento, 14 e 24 ore al giorno, sono stati calcolati per dimostrare alcune delle conseguenze negative del funzionamento intermittente: temperature di mandata e potenze reali più elevate, che provocano un maggior trascinamento di polvere domestica, a danno

dell’igiene ambientale.

E’ interessante notare come una sola curva non sia in grado di fornire una regolazione corretta nel corso di tutta la stagione. Nei diversi mesi gli apporti solari sono infatti variabili e forniscono pertanto un contributo diverso.

 

Ritornando all’intervento progettato, sulla base dei dati calcolati risulta chiaro che la portata fornita dalla attuale pompa di circolazione è troppo elevata ed incompatibile con una

buona regolazione termostatica.

 

 

Contabilizzazione  e ripartizione delle spese

 

La ripartizione delle spese di riscaldamento è un’operazione amministrativa attraverso la quale i costi sostenuti dal condominio sono suddivisi secondo un criterio approvato dall’assemblea dei condomini. Fino a qualche tempo fa, l’impossibilità di rilevare i consumi di calore d’ogni utente obbligava ad una ripartizione delle spese basata sui millesimi di proprietà e non sui consumi reali.

Questo criterio di suddivisione, oltre a non essere equo, non incentiva l’uso oculato dell’energia poiché il comportamento attento agli sprechi non è premiato dalla riduzione dei costi.

Negli ultimi anni l’esigenza di contenere le spese di riscaldamento, la volontà degli utenti di gestire in modo autonomo il proprio comfort ambientale e la sensibilizzazione verso tecnologie che consentano di ridurre gli sprechi di combustibile e le emissioni inquinanti, hanno trovato realizzazione nei sistemi di contabilizzazione del calore.

Gli impianti con questo tipo d’apparecchiature uniscono i vantaggi del riscaldamento centralizzato (rischio minore, rendimento della caldaia più alto, costi di manutenzione più bassi) con l’indipendenza di funzionamento di un sistema autonomo. I contatori di calore consentono la ripartizione a consumo

I sistemi di contabilizzazione sono applicabili senza onerosi lavori di ristrutturazione, sia in impianti di riscaldamento a colonne montanti (tipici delle costruzioni più datate), sia in quelli più recenti a distribuzione orizzontale.

 

Aspetti generali della contabilizzazione del calore

I consumi d’energia per usi civili rappresentano la voce più rilevante degli impieghi energetici nazionali, di cui costituiscono circa un terzo del valore complessivo.

Negli ultimi dieci anni, nonostante il clamore delle crisi energetiche degli anni 70, le campagne di sensibilizzazione mirate al risparmio energetico e alla tutela dell’ambiente, si è registrato un aumento del 10% dei consumi di combustibile per riscaldamento.

All’esigenza di contenimento dei consumi energetici non è seguito un riscontro convincente nell’atteggiamento degli utenti. La causa principale è nel criterio di ripartizione a millesimi usato fino a qualche tempo fa. Tale criterio, oltre ad essere iniquo per le persone che per tante ore vivono fuori casa e pagano il consumo di calore senza beneficiarne, non ha incentivato l’uso parsimonioso dell’energia perché non ha premiato con una riduzione dei costi, coloro che utilizzavano il riscaldamento in modo oculato.

I sistemi di contabilizzazione energetica, viceversa, consentendo la ripartizione a consumo, suscitano nell’utente la “cultura del risparmio”; incentivandolo a contenere gli sprechi con una riduzione dei costi individuali.

Le soluzioni possono essere applicate a qualsiasi tipo d’edificio: dai tradizionali impianti a colonne montanti (a sinistra nella figura di seguito) alla nuova edilizia a distribuzione orizzontale (a destra). Il fattore che accomuna tutti questi dispositivi è di poter essere installati su impianti già esistenti.

 

Negli edifici a colonne montanti come quello in questione non essendo possibile misurare la portata circolante nel radiatore, si impiegano contatori indiretti (ripartitori).

I ripartitori calcolano indirettamente il calore emesso in funzione della temperatura superficiale sprigionata dal corpo scaldante (figura a lato).

Ogni ripartitore, prima di essere installato, è parametrizzato con un apposito kit di servizio per essere adattato alle caratteristiche del corpo scaldante su cui è posizionato. Grazie a ciò, i consumi possono essere letti direttamente sul display del contatore o memorizzati in concentratori all’esterno dell’appartamento (soluzione centralizzata) senza richiedere ulteriori elaborazioni. La parametrizzazione del dispositivo garantisce la trasparenza della fatturazione.                                         

 

Scelta del contatore di calore

 All’interno degli alloggi sono stati installati i ripartitori di calore Siemens WHE460S. Installati sui corpi scaldanti rilevano il reale calore emesso dai termosifoni e inviano la lettura alle antenne ai piani WTT e all'antenna   Gateway WTX che raccoglie tutti i dati.

 

Particolari costruttivi della centrale termica a Pellets

 

Lo studio sulla realizzazione delle centrale termica alimentata a pellets è stato molto ampio e si è  dovuto tenere conto di tante variabili;

 

Gli spazi 

Come prima operazione  ci si è recati al condominio dove è stato effettuato un rilievo accurato sugli ambienti e sugli spazi da poter mettere a disposizione della centrale. Dopodiché è stata realizzata una pianta della futura centrale termica dove è stata posizionata tutta la componentistica. La verifica è stata positiva e lo spazio a disposizione era sufficiente per ospitare tutte le apparecchiature.

 

Scelta del prodotto

 

La scelta del prodotto è stata effettuata sia in base agli spazi disponibili, alla potenza necessaria e alla qualità del prodotto.

E’ stata scelta per l’intervento una caldaia a pellets a caricamento automatico del combustibile FROLING,un marchio austriaco leader nel settore. Dopo vari incontri con il rappresentante è stato scelto il modello ed è stato stilato il progetto esecutivo

 

Studio e realizzazione del deposito pellets

La caldaia ha un caricamento  completamente automatizzato e non necessita di nessun tipo di conduzione straordinaria se non quella ordinaria di una normale

centrale a gas metano. La pulizia della stessa è automatica e l’aspirazione tra caldaia deposito è effettuata attraverso un sistema innovativo costituito da una cocla che ruota e trasporta il combustibile.

Lo studio del deposito è partito  valutando il consumo di combustibile in un intera stagione di riscaldamento, stimato nel nostro caso intorno a 20.000 kg. Il locale è stato progettato suddividendo il fabbisogno in 2-3 carichi annui. L’ex ripostiglio adiacente alla centrale è stato recuperato e riadattato a questa funzione 

Sono state realizzati due tavolati con inclinazione specifica a 45° sopra i quali verrà riversato il pellets sfuso, in prossimità del pavimento sono state poste delle sonde di prelievo  che aspirano e portano direttamente il combustibile in caldaia.

 

 

Alla porta di accesso sono stati posti dei tavolati di contenimento di sicurezza per evitare che la forza esercitata possa aprire la porta, anche in situazioni di controllo.

 

 

 

 

 

Il caricamento

Per il caricamento sono stati realizzati dei bocchettoni di comunicazione tra l’esterno il deposito. Vengono utilizzato dall’autobotte per rifornire il combustibile attraverso un sistema ad aria compressa. Mentre nel primo viene inserito il pellets, nel secondo viene aspirata l’aria presente all’interno.

 

 

 

           Vista del locale realizzato per il deposito del pellets

 

Considerazioni  sul Pellets

 

 

 

Il pellets è un combustibile prodotto dalla compressione del truciolo del legno attraverso appositi macchinari. Oltre ad essere molto economico è caratterizzato per essere poco inquinante è quindi  un combustibile naturale ad alta resa.

 

 

 

Alcuni dati:

 

 

 

  •   Potere calorifico: min.  4,9 kWh/kg
  •   Peso a msr: 650 kg/m³
  •   Diametro: 6 - 8 mm
  •   Lunghezza: ca. 5 - 50 mm
  •   Contenuto d´acqua: w < 10%
  •   Peso specifico: 1,2 kg/ dm³
  •   Percentuale polveri: mass. 1 %
  •   Contenuto cenere: < 0,5%
  •   Materia prima: avanzi di segatura naturali
  •   Privi di adittivi chimici

 

Combustibile a confronto

 

 

Abbiamo  fatto un confronto tra i due combustibili : Gasolio e Pellets

 

 

 1 Litri gasolio L = 10 kWh

 1 kg Pellets = 4.9 kWh

 1 kg di legna = 4,3 kWh/kg

 1 litro di gasolio = 2 kg di pellets

 1 lt di gasolio = 2,3 kg di legna

 

 

Energia termica primaria: 10 MWh termici equivalgono a:

1.000 Nm3 di metano

1.000 litri di gasolio

1.466 litri di GPL

3,2 t di cippato

2,13 t di pellets

 

 

 

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Da Marzo 2017 Lo studio Tecnico Sabattini, da un proprio progetto, ha avviato il suo impianto fotovoltaico. Con questo traguardo vogliamo dimostrare che abbattendo i consumi e l'emissioni di CO2 si possono anche abbattere le spese.

Settembre 2016 Nuova Sede

Lo Studio Tecnico Sabattini da Settembre 2016 si è trasferito in una nuova sede, con spazi più grandi e adatti al tipo di attività, col risultato di migliorare l'ambiente di lavoro ed offrire un servizio superiore e sempre più veloce.

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